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Visualizzazione post con etichetta PUBLIC RELATIONS. Mostra tutti i post
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venerdì 28 maggio 2010

PostHeaderIcon 22 SUPER ESPERTI PER APCO

APCO Worldwide, il network internazionale specializzato in relazioni pubbliche e comunicazione corporate, lancia il nuovo servizio GPS – Global Political Strategies.
lunedì 17 maggio 2010

PostHeaderIcon WHITE HOUSE 2.0

L'ufficio stampa della Casa Bianca si sta comportando sempre più come un media indipendente, che rilascia notizie 'esclusive' bypassando i media tradizionali.
giovedì 13 maggio 2010

PostHeaderIcon GIRONDA - L'ITALIA OFFRE AIUTO, BP NON RISPONDE.

Nel nostro precedente post, abbiamo analizzato il comportamento della BP su Internet, sottolineando come, dal punto di vista informativo, l'azienda sia sia comportata bene, o almeno molto meglio di tante altre che si trovano improvvisamente in stato di crisi.

martedì 11 maggio 2010

PostHeaderIcon PR E GIORNALISTI: IL RIMEDIO E' L'UTILITA'

"Dopo aver letto per anni che il comunicato stampa è morto, è stato un sollievo sentir dire che in realtà non lo è affatto, perché i giornalisti hanno bisogno più che mai informazioni da noi (ndr. addetti stampa e relatori pubblici)”. Così Sally Falcow, social media strategist di Expansion Plus, commenta i risultati di un dibattito sui media, le loro trasformazioni e i loro bisogni nel mondo del 2.0, tenutosi fra il 28 e il 30 aprile in occasione della conferenza del distretto occidentale della Public Relations Society of America a Palm Springs.
lunedì 10 maggio 2010

PostHeaderIcon BP: DISASTRO Sì, MA BEN GESTITO

E’ molto difficile capire a chi effettivamente appartenga la responsabilità del disastro ambientale causato dall'esplosione sulla piattaforma Deepwater Horizon: alla BP, che gestiva l'impianto di estrazione,alla Transocean, proprietaria  della piattaforma, o addirittura alla Halliburton, la società con base a Houston responsabile dei lavori sulla piattaforma.

La cosa certa però è che l’unica società tra queste ad avere un enorme problema di reputazione è il colosso petrolifero BP, considerato ormai l’unico responsabile dell’incidente e che sta spendendo 6 milioni di dollari al giorno a causa del disastro, spese aggravate sia dal calo del prezzo del greggio che dal crollo delle proprie azioni sui listini londinesi.
domenica 9 maggio 2010

PostHeaderIcon AEROPORTI CHIUSI, IL SITO DELL'ENAC NON NE PARLA.

L'inpronunciabile vulcano Eyjafjallajokull è tornato questo weekend a rendere difficili i voli in mezza europa. Ancora una volta molti aeroporti sono stati chiusi perchè volare in mezzo alla nuvola di cenere, si dice, sia estremamente pericoloso per i motori degli aerei.  Su Repubblica.it si legge che "l'Enac ha disposto la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia oggi (9 maggio) dalle ore 8 alle 14. Già dal tardo pomeriggio la situazione - stando agli annunci dell'autorità di controllo europeo - dovrebbe volgere gradualmente verso la normalità. sono rimasti attivi solo gli scali di Venezia, Trieste e Rimini. Eurocontrol aveva evidenziato la presenza di cenere vulcanica nello spazio aereo indicato, non compatibile con i parametri di sicurezza. Cancellati già cinquemila voli in Europa. Molti i disagi".
venerdì 7 maggio 2010

PostHeaderIcon ELEZIONI UK: SPIN DOCTOR DAY

Siamo ormai agli sgoccioli, tra poche ore conosceremo il nuovo inquilino di Downing Street. Ma chi c'è dietro al successo o al fallimento dei 3 candidati? Portati alla ribalta da Alastair J. Campbell, il famoso spin doctor dell'ex Primo Ministro Tony Blair, i portavoce dei candidati durante la campagna politica hanno sempre più peso. Sono politici, giornalisti e strateghi della comunicazione. Vediamo chi sono:

Andrew E. Coulson per David Cameron,  Johnny Oates per Nickolas Clegg e Justin Forsyth per Gordon Brown.


mercoledì 5 maggio 2010

PostHeaderIcon REPETITA IUVANT

Adam Singer, digital marketing account manager di TopRank® Online Marketing, scrive un post su ComPRehension in cui spiega come e perché i professionisti delle relazioni pubbliche dovrebbero inserire nella propria strategia di comunicazione un uso efficace dei social media. 

La prova che non si possa ormai prescindere dalla dimensione 'social' per raggiungere consumatori, media e business buyer è, per Singer, nei numeri:
giovedì 29 aprile 2010

PostHeaderIcon VULCANO ISLANDESE E CRISIS COMMUNICATION

Recentemente abbiamo parlato del caso Nestlè: la reputazione dell’azienda, entrata in crisi per un filmato diffuso in rete, è stata nell’opinione pubblica ulteriormente inficiata dall’incapacità di gestire commenti negativi
sui social network.
martedì 27 aprile 2010

PostHeaderIcon PR: MA (NON) FATECI RIDERE!

Aaron Perlut, professionista delle RP da 18 anni e partner dell'agenzia digitale Elasticity di Saint Louis, pubblica su Forbes un articolo in cui si invitano gli addetti alle relazioni pubbliche a fare ricorso all'umorismo per creare un maggiore attaccamento del pubblico al brand di riferimento.

L'autore afferma che gli show nazionali che trattano di attualità in maniera satirica sono per molti americani il solo modo di venire a conoscenza delle notizie.

giovedì 22 aprile 2010

PostHeaderIcon PR: CODA (E LINGUA) LUNGA

L'OPINIONE
Luca Guglielmi

Nemmeno il tempo di aprire i battenti che il nuovo quotidiano online diretto da Luca Sofri “Il Post” pubblica un articolo sul futuro del marketing e delle Pr.
Nell’articolo si fa riferimento, prendendone un lungo stralcio, al saggio di Chris Anderson (direttore di Wired USA) “La coda lunga” in cui una parte viene dedicata alle professioni – in continuo mutamento - del marketing e delle PR.
Al titolo (“L’era del marketing – e dei pr – è finita”) abbiamo sobbalzato e la considerazione apocalittica
“…e se ha ragione… che cosa faccio?!?!” ci ha attraversato come un brivido lungo la schiena. Poi leggendo un po’ ci si tranquillizza.

giovedì 15 aprile 2010

PostHeaderIcon AGENZIE UK: 10 DOMANDE PER TROVARE LA PIù ADATTA

In tre post su Earlin' PR abuse, Steve Earl prende in esame le relazioni pubbliche nel Regno Unito, ricostruendone la storia e gli sviluppi e ipotizzando i cambiamenti cui dovranno far fronte in futuro.

LE RP DI IERI
Le origini della professione di RP sarebbero da ricercare nell’attività svolta da alcune figure di epoca vittoriana, ma la prima vera attività propriamente definibile come “public relations” sarebbe da ricercare nella propaganda di guerra agli inizi del secolo scorso. Solo negli anni ’60, tuttavia, le RP sembrano essere diventate qualcosa di ben distinto rispetto alle agenzie pubblicitarie e soltanto negli anni ’80 sarebbero divenute una professione universalmente riconosciuta.
martedì 13 aprile 2010

PostHeaderIcon Comunicati stampa: quale futuro?

In questi giorni si è nuovamente aperto il dibattito sui comunicati stampa 'social' e sull'opportunità per i PR di utilizzarli accanto o al posto dei comunicati stampa 'tradizionali'.

La discussione è scaturita da un post sul blog di Mark Evans (ME Consulting) a cui ha risposto un articolo di Wendy Marx sul sito di Fast Company.

La domanda che entrambi si sono posti è: che ruolo rivestono oggi i comunicati stampa e i social media release nell'attività di public relations?

venerdì 9 aprile 2010

PostHeaderIcon REPUTAZIONE USA: LE MIGLIORI E LE PEGGIORI

Harris Interactive ha recentemente pubblicato 'The 2009 annual RQ Summary Report', contenente i risultati di una ricerca sulla fiducia dei consumatori nei confronti dei 60 brand "più visibili" d'America.

Effettuata sotto forma di intervista online su un panel di 29,963 consumatori, la survey contiene dati dettagliati sulla percezione della reputazione dei brand nel corso del 2009.

Le aziende da analizzare sono state scelte, in fase preliminare, ponendo ai rispondenti due semplici domande:


-Quali fra tutte le aziende che conosci o di cui hai sentito parlare, hanno secondo te la migliore reputazione?

-Quali fra tutte le aziende che conosci o di cui hai sentito parlare, hanno secondo te la peggiore reputazione?
giovedì 8 aprile 2010

PostHeaderIcon RP E GIORNALISMO: 'MEDIA SURVEY 2010'

Il 1 aprile 2010 è stata pubblicata online l'annuale 'media survey' di PR Newswire/PR Week. 
Lo studio, che ha coinvolto 1300 giornalisti americani di quotidiani (34%)  riviste (32%), giornali online ( 13%) televisione (5%), radio (8%) e blog (6%) e per la prima volta anche 1385 professionisti delle relazioni pubbliche, è volto a comprendere come sono cambiate le relazioni fra giornalismo e RP in uno scenario in cui i social media hanno radicalmente rivoluzionato la comunicazione.


I SOCIAL MEDIA E IL RAPPORTO GIORNALISMO/RP 


Il 39% dei giornalisti 'tradizionali' ha fra i propri compiti professionali quello di scrivere su un blog; al 37% è stato chiesto di divulgare i propri contributi via Twitter.

Il 46% dei giornalisti ammette inoltre di utilizzare talvolta i blog per motivi di ricerca; il 33% utilizza i social network, con una crescita del 9% rispetto allo scorso anno.
giovedì 1 aprile 2010

PostHeaderIcon LE BALLE DI KLAUS DAVI

Sergio Mariotti (alias Klaus Davi) è al centro di un vivace dibattito sulle pagine di ItaliaOggi.
L’articolo di ieri, 31 marzo, rivela gli stratagemmi messi in atto da Klaus Davi: il titolare dell'omonima agenzia  comunicherebbe a giornali e agenzie di stampa notizie false su celebrità internazionali, associandole ai nomi delle aziende delle quali cura la comunicazione e citando come fonte ‘autorevole’ il Metropolitan Post, una testata online da lui stesso depositata.
mercoledì 31 marzo 2010

PostHeaderIcon PR: IL FATTORE OBAMA


Leslie Levine di Professional PR ha chiesto ai suoi colleghi di spiegare quale sia stato l'impatto dell'amministrazione Obama sulla pratica delle pubbliche relazioni.
Ecco alcune delle loro risposte:

Questo tumultuoso primo anno ha preparato il campo per il successo delle PR, e stiamo lentamente scivolando fuori dall'orrore degli otto anni passati;
                                                       - Richard Laermer, RLMpr.com

PostHeaderIcon PR: COME MISURARE I SOCIAL MEDIA

La possibilità di valutare con precisione il rendimento e l'efficacia delle attività di public relations è da sempre al centro di vivaci dibattiti.
Ai media tradizionali - giornali, radio e TV - possono essere applicati sistemi di valutazione 'standard' fra cui l'AVE, Advertising Value Equivalency, è certamente il più conosciuto e utilizzato.
Tuttavia l'AVE non si applica ai social media, oggi al centro di numerose attività di PR, che sembrano sottrarsi a qualsiasi sistema tradizionale di misurazione dei risultati.
Come può essere valutato un tweet su Twitter, una fan page su Facebook, una menzione in un blog?
martedì 30 marzo 2010

PostHeaderIcon LA LUNGA MANO DELLE PR

Il Washington Post ha pubblicato un lungo articolo in cui si descrive (e si critica) la condotta di alcune aziende che, con l'aiuto di agenzie di PR, manipolano il passaparola online sui propri prodotti.
A sollevare il dibattito la denuncia di una ragazza, Julie Liu, nei confronti del sito Yelp, contenente circa 10 milioni di recensioni su prodotti e servizi che dovrebbero essere forniti in maniera spontanea dagli utenti.
Contattata la pagina di un ristorante, tuttavia, Julie Liu sarebbe stata tempestata di telefonate provenienti da venditori che affermavano che, se avesse fatto pubblicità sul sito, i commenti positivi sul ristorante sarebbero saliti, quelli negativi diminuiti.

lunedì 22 marzo 2010

PostHeaderIcon QUOTIDIANI AUSTRALIANI: 55% DEGLI ARTICOLI E' PRODOTTO DALLE RP

Che ruolo giocano le relazioni pubbliche nell'attività dei media?
Una risposta è stata fornita da una ricerca condotta dall'Australian Centre for Independent Journalism e dagli studenti della University of Technology di Sidney, come parte di una più ampia indagine realizzata in collaborazione con Crickey.com, sito australiano "per il giornalismo indipendente".

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